Campania...

...che MUNNEZZA!!!
Campania...

...che MUNNEZZA!!!
" Se io fossi Dio direi che un politicante qualunque, solo perchè è stato sparato da un brigatista, diventa l'unico statista!"
G. Gaber

"La battaglia per l'acqua è iniziata! Dal rapporto del pentagono si evince che i primi paesi che avranno bisogno di acqua, appena avrà inizio la crisi idrica, saranno Stati Uniti e Cina. Beh, se per il petrolio, che non rappresenta un bene indispensabile, accade quello che accade, per l'acqua, avete la più pallida idea di cosa potrà accadere?!"
Alex Zanotelli
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NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL' ACQUA!!!
L' ACQUA è DI TUTTI!!!
Settanta anni fa moriva Antonio Gramsci. Non intendo ricordarlo descrivendo le gesta della sua vita, ma consolarlo.......

Non piangere compagno Antonio, non potevi prevederlo!!!
Se puoi, riposa in pace!
Voglio augurare un buon 25 aprile a tutti.
Che sia una vera festa di liberazione, da chi e da cosa non so, magari da noi stessi. L'importante è sentirsi liberi!

Fabrizio De Andrè cantava:" dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...".
Aveva ragione....
Qui ad Avellino fiori come la "Margherita" nascono davvero dal letame!!!!
VERGOGNATEVI!!!
Guido Picelli, ardito del popolo

Ultimamente ho letto il libro "Oltretorrente" di Pino Cacucci dedicato ai compagni che nell' agosto del 1922 , a Parma, riuscirono, prima a contenere, e poi a mettere in fuga, le squadracce di Italo Balbo. Tra i tanti personaggi descritti, c'è Guido Picelli. Parlamentare socialista e "ardito del popolo", comandò i partigiani in quei 5 giorni di combattimenti con coraggio e spirito di sacrificio, doti che gli vennero riconosciute dallo stesso Balbo.
Nacque nel 1889 a Parma e morì nel 1937 in Spagna dove si era recato per combattere le truppe di Franco. Fu arrestato più volte e scontò 5 anni di confino a Lampedusa da dove riuscì, tuttavia,a far fuggire molti compagni di sventura. Girovagò per l'Europa, dalla Francia al Belgio e all' Unione Sovietica, sempre conservando il sogno ( malgrado i "sistemi" sovietici) di una società libera e comunista.
Beh non c'è molto da aggiungere se non...
LUNGA VITA ALLA MEMORIA!!!
Ciao a tutti!

Mi scuso per la lunga assenza, ma, sapete com'è, la mia elezione a segretario, unita all' università, unita alla mancanza di stimolo, unita al fatto che il mio pc è del medioevo e ci mette tre ore per aprire una pagina, ecc. ecc. ecc........di tempo ce n'è stato davvero poco. Comunque eccomi qua! Spero che dopo tutto questo tempo ci sia ancora qualcuno che si prende la briga di dare un'occhiata a questo blog di tanto in tanto. Sono sempre lo stesso, magari un pò più stanco ed annoiato di prima, ma tant'è! Vi saluto con la speranza di scrivere presto qualche post interessante che possa sucitare le vostre reazioni(si spera positive) e quindi i vostri commenti.
P.s. Ho detto che sono stanco ed annoiato, ma non vuol dire certo che non mi incazzo più!!!

Riflettevo su quello che accade nel mondo, le ingiustizie, la povertà, la mafia, la malapolitica(che ormai può essere chiamata anche solo politica), i diritti umani calpestati, l'inquinamento, il fanatismo religioso, le guerre, la pena di morte, la fame, le malattie......! Riflettevo e riflettevo.....poi....... riflettendo...... riflettendo..... e ancora riflettendo,e soprattutto pensando al fatto che ci sono dei colpevoli per tutto ciò, ho iniziato a canticchiare una canzone che fa così.........
.......Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli darò la voce
il detonatore.
Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non farà mai
un cavaliere del lavoro,
io sono d'un'altra razza,
son bombarolo.
Nello scendere le scale
ci metto più attenzione,
sarebbe imperdonabile
giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui
la decisione è mia
sulla condanna a morte
o l'amnistia.
Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io sono d'un altro avviso,
son bombarolo.
Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.
Vi scoverò i nemici
per voi così distanti
e dopo averli uccisi
sarò fra i latitanti
ma finché li cerco io
i latitanti sono loro,
ho scelto un'altra scuola,
son bombarolo.
Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti
un po' del tuo terrore
del tuo disordine
del tuo rumore.
Così pensava forte
un trentenne disperato
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
cercando il luogo idoneo
adatto al suo tritolo,
insomma il posto degno
d'un bombarolo.
C'è chi lo vide ridere
davanti al Parlamento
aspettando l'esplosione
che provasse il suo talento,
c'è chi lo vide piangere
un torrente di vocali
vedendo esplodere
un chiosco di giornali.
Ma ciò che lo ferì
profondamente nell'orgoglio
fu l'immagine di lei
che si sporgeva da ogni foglio
lontana dal ridicolo
in cui lo lasciò solo,
ma in prima pagina
col bombarolo.
Il bar Tony e la fine di un’epoca
di Alberto Nigro
Sono tanti gli eventi che possono sancire la fine di un’epoca:una battaglia, un matrimonio regale, la morte di un papa, la fine o l’inizio di una guerra, una scoperta scientifica, ma in una piccola realtà come la nostra può bastare anche la chiusura di un bar. Il bar Tony per essere più precisi. Si,il leggendario bar Tony di Avellino ha chiuso i battenti lunedì 30 ottobre 2006 alle ore 14.00. I volti dei tanti che, come me, sono cresciuti in quel bar sono perplessi, tristi, increduli. Sembra impossibile che una passeggiata per il corso non possa più ivi prevedere una sosta, magari non per consumare, ma solo per scambiare una battuta con Tony ed incontrarsi con gli amici di sempre. Era proprio questa la particolarità del bar Tony, l’essere divenuto una seconda casa, un luogo dove confrontarsi e crescere, una sala riunioni, un rifugio, un confessionale, insomma una parte integrante della vita di centinaia di giovani e meno giovani. Quante emozioni resteranno per sempre chiuse dietro quella porta di vetro al civico 222 di corso Vittorio Emanuele(e come amava ricordare lo stesso Tony : “il numero civico 222 è due volte i pazzi, per questo vengono tutti qua!”). Una miriade di amori sbocciati e appassiti in quei pochi metri quadrati; cortei studenteschi organizzati a suon di caffè e sigarette su quei tavolini circolari(piccoli e scomodi!); urla di gioia e di disperazione nell’ ascoltare, via radio, i responsi delle contese elettorali. Beh, potrei andare avanti per ore a parlare del bar Tony, ma, a questo punto, le parole diventano superflue. Non mi resta che ringraziare i coniugi Antonio e Rossella Capone per aver regalato a me e a tanti altri un luogo in cui scrivere una pagina importantissima della nostra storia e augurare loro gioia e felicità per la nuova vita cui vanno in contro.
CI MANCHERETE!